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Quando potare un repertorio di aperture
Raro non vuol dire innocuo. Un metodo per sfoltire un repertorio senza perdere le linee che ti servono davvero.
I repertori crescono e basta
Nessuno si siede con l’intenzione di ingrandire il proprio repertorio. Succede lo stesso. Perdi contro una linea laterale e la aggiungi. Leggi di una variante e aggiungi anche quella. Importi un corso e aggiungi quattrocento posizioni con un tocco.
Niente in questo processo toglie mai nulla, quindi il totale si muove in una direzione sola. Alla fine ripassarlo diventa una scocciatura, poi un arretrato, poi una cosa che hai smesso di fare a marzo.
La potatura è la manutenzione che nessuno mette in agenda. Ecco come farla senza tagliare le cose sbagliate.
La regola
Taglia in base a quanto è probabile che tu la incontri, non a quanto è buona la mossa.
La distinzione conta più di quanto sembri. Quasi tutti potano per qualità: cercano le linee oggettivamente dubbie e tolgono quelle. Ma una linea dubbia che i tuoi avversari giocano ogni settimana vale la pena di tenerla, e una linea perfettamente sana che compare una volta ogni due anni no.
La probabilità di arrivare a un ramo è il prodotto di tutte le scelte dell’avversario lungo la strada, e cala molto più in fretta di quanto suggerisca l’intuito. Facciamo quel conto in quanto a fondo studiare le aperture. In breve: tre scelte dell’avversario dall’aria plausibile possono lasciarti a preparare qualcosa che incontri in una partita su cinquanta.
Dove tracciare la riga
Non esiste una soglia corretta, ma esiste un modo utile per trovare la tua.
Prendi il numero totale di posizioni che riesci davvero a mantenere, quello che esce dal conto sulla dimensione. Ordina i tuoi rami per probabilità. Traccia la riga dove il totale progressivo raggiunge il tuo numero. Tutto quel che sta sotto è un candidato.
Questo dà una risposta diversa a chi ha due ore a settimana e a chi ne ha quindici minuti, ed è giusto così. La soglia è una proprietà del tuo calendario, non degli scacchi.
Tre errori da evitare
Tagliare l’ampiezza prima della profondità. Togliere la coda di una linea ti costa una posizione che raggiungi di rado. Togliere un’intera risposta a 1. d4 ti costa una partita martedì prossimo. Comincia sempre dalla profondità.
Tagliare la linea con cui hai appena perso. È la più memorabile e quindi sembra la più urgente. Ma ci hai perso una volta, e una volta non è la prova di una frequenza. Controlla il numero prima di tenerla.
Potare in una brutta settimana. Un arretrato fa sembrare tutto troppo, e potare sotto quella pressione toglie cose che ti mancheranno. Prima smaltisci la coda, poi decidi a mente lucida.
Cosa non vuol dire raro
Raro non vuol dire innocuo, ed è questo il limite onesto di tutto il metodo.
Una mossa che compare in una frazione di punto percentuale delle partite può comunque essere quella che ti batte, e nessuna cifra di probabilità sa quali di quelle interessano a te. Le trappole in particolare sono rare per costruzione. Chi ne ha preparata una non sta giocando la partita media.
Quindi tratta l’ordinamento per probabilità come una prima passata, non come una sentenza. Ti dice dove guardare. Decidi comunque tu.
Quello che non dovresti tagliare
Tieni sempre i rami superficiali vicini alla radice, anche quelli che sembrano banali.
La risposta alla terza mossa che compare nell’otto per cento delle partite vale dieci posizioni profonde della tua variante preferita. Salta fuori di continuo, costa poco da ricordare, ed essere colti in fallo lì è il modo più evitabile di perdere una partita.
Quasi tutti i repertori sono costruiti al contrario: profondi in una linea prediletta, sottili in cima. La potatura è il momento di rimediare, e di solito vuol dire che l’albero diventa più basso invece che più stretto.
Come farlo in pratica
Una volta a stagione basta. Ordina per probabilità, taglia la coda, poi spendi il tempo di ripasso liberato sui rami sopravvissuti invece che su rami nuovi.
Se preferisci non ordinare a mano centinaia di rami, Chess Prep Pro confronta un repertorio con un database di partite, calcola quanto è probabile ogni mossa avversaria salvata e ti dice che quota del repertorio toglierebbe un dato taglio prima che si cancelli qualcosa.