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Partite di maestri o partite online: di quale database fidarsi?

Le partite di maestri si concentrano sul gioco migliore. Le partite online si spargono su tutto il giocabile. Contro quale prepararti dipende da chi affronti.

Due mondi diversi

Ogni esploratore di aperture offre una scelta della fonte. Quasi tutti ne scelgono una il primo giorno e non ci pensano mai più, il che è un peccato, perché quella scelta cambia la risposta a quasi ogni domanda che fai.

Le partite di maestri sono partite a tavolino fra giocatori titolati. Qualche milione, giocate lentamente, da gente che si è preparata.

Le partite online sono blitz e rapid, a centinaia di milioni, giocate da chiunque.

come si distribuiscono le risposte, in ogni database partite online più giocata 46% seconda 24% terza 18% quarta 12% partite di maestri più giocata 71% seconda 21% terza 6% quarta 2% i maestri convergono su una mossa. gli altri si sparpagliano.
Uno schema, non una posizione reale: quel che conta è la forma. Le partite di maestri si concentrano sulla mossa che la teoria preferisce. Quelle online si spargono su tutto il giocabile, che è quello che incontrerai davvero.

Le forme sono completamente diverse. Nelle partite di maestri di solito una mossa domina, perché i giocatori forti convergono sulla mossa migliore. Nelle partite online le risposte si spargono, perché la popolazione contiene ogni livello di comprensione.

Quale dovresti usare

La regola è breve: preparati contro il database che somiglia ai tuoi avversari.

Se giochi rapid online a 1500, il database dei maestri sta descrivendo partite che non avrai mai. Prepararti su quello vuol dire imparare risposte a mosse che al tuo livello nessuno gioca, restando impreparato contro quelle che invece giocano.

Se ti stai preparando per un avversario di torneo specifico con 2100 a tavolino, il database online è troppo rumoroso per aiutarti.

Per quasi tutti quelli che leggono questo articolo la risposta è partite online, filtrate su una fascia di punteggio vicina alla tua. È l’impostazione più decisiva di un esploratore di aperture e quella che quasi nessuno cambia.

Cosa nasconde ciascuno

Le partite di maestri sottostimano gli errori. Sono un ritratto del gioco migliore. Esattamente quel che vuoi quando decidi se una linea è sana, ed esattamente quel che non vuoi quando decidi cosa aspettarti.

Le partite online sopravvalutano la fretta. Sono per lo più partite veloci, quindi riflettono quello che si gioca sotto pressione di tempo. Le mosse naturali e rapide sono sovrarappresentate e quelle che chiedono calcolo sono sottorappresentate, anche quando sono migliori.

Entrambi soffrono di selezione dei sopravvissuti. Una linea che si è smesso di giocare cinque anni fa sparisce dai dati recenti, sia che sia stata confutata sia che sia semplicemente passata di moda.

Usarli entrambi

Fai a ogni database la domanda in cui è bravo.

Usa i maestri per decidere se una linea è sana. Se i giocatori forti hanno abbandonato una variante, vale la pena saperlo prima di costruirci sopra un repertorio.

Usa le partite online della tua fascia per decidere cosa preparare per primo. Lì la colonna della frequenza è una previsione del tuo prossimo mese di partite.

Insieme rispondono alla domanda che conta davvero: cosa incontrerò, e la mia risposta vale qualcosa.

Un’abitudine da adottare

Quando aggiungi una linea, controllala due volte.

Una volta sui maestri, per confermare che la mossa scelta è rispettabile. Una volta sulle partite online della tua fascia, per vedere quanto spesso ti servirà. Se il secondo numero è minuscolo hai trovato qualcosa da tagliare, e di questo parliamo in quando potare un repertorio.

In Chess Prep Pro la fonte e la fascia di punteggio sono impostazioni del libro delle aperture, e le stesse impostazioni guidano le scansioni del repertorio, così quello che il libro chiama comune è quello che l’app chiama buco.

  • Libro delle aperture
  • Statistiche scacchistiche
  • Repertorio