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Come aggiungere una trappola senza diventare un giocatore da trappole
Le trappole vale la pena averle ed è facile dare loro troppo peso. Una regola sola le tiene in proporzione.
Come si sbaglia
Uno impara una trappola. Prepara la linea vincente otto mosse a fondo, sacrificio di donna finale compreso. La gioca quella sera stessa.
L’avversario la rifiuta. Ora si ritrova con una posizione che non ha mai studiato, raggiunta da un’apertura che aveva scelto solo per via della trappola, e perde una partita che non avrebbe avuto motivo di perdere.
Succede di continuo ed è del tutto evitabile.
Il conto
Una trappola scatta quando l’avversario gioca una mossa precisa. Anche una molto allettante viene scelta in una minoranza dei casi, e le alternative sono la maggioranza delle tue partite.
Quindi il ramo che si prepara per primo, sempre, è quello in cui non succede niente di interessante. È il ramo in cui ti troverai quasi tutti i martedì.
La regola
Prepara la linea rifiutata prima di preparare la trappola.
È tutta qui la disciplina. Se non hai voglia di capire cosa fai quando l’avversario gioca in modo sensato, non dovresti giocare affatto quella linea, perché è quella la posizione a cui ti stai iscrivendo.
Una prova utile: descrivi in una frase il tuo piano nella posizione rifiutata. Se non ci riesci, tutto il lavoro lo stava facendo la trappola e l’apertura sotto è vuota.
Cosa rende una trappola degna di essere inclusa
L’apertura è sana anche senza. Il Fegatello vale la pena impararlo perché la Partita Italiana è un’apertura vera che qualcuno ci caschi o no. Il Blackburne Shilling no, perché fuori dalla trappola quella mossa è semplicemente brutta.
L’esca è una mossa naturale. Una trappola scatta solo se la mossa perdente è quella che un giocatore ragionevole vuole giocare. Se richiede che il tuo avversario sbagli in un modo in cui non sbaglia nessuno, non scatterà mai.
La punizione è corta. Una confutazione che riesci a tenere in testa sotto pressione di tempo è preparazione. Una che va avanti per quindici mosse precise è un problema, perché la dodicesima la dimenticherai.
Quanta parte del tuo repertorio
Pochissima, e dovrebbe restringersi man mano che migliori.
Le trappole invecchiano male, per i motivi che esponiamo in ogni trappola d’apertura funziona esattamente una volta. Costano lo stesso ripasso settimanale di tutto il resto mentre il loro valore cala col salire del tuo punteggio. Quella combinazione vuol dire che dovrebbero essere un contorno e non una portata.
Un tetto ragionevole: non più di una linea con trappola per apertura, e solo dove l’apertura si regge da sola.
Dove si guadagnano davvero il posto
C’è un caso in cui i conti sono tutti a tuo favore: quando la trappola scatta sulla mossa che il tuo avversario giocherebbe comunque più probabilmente.
Allora non è affatto una trappola. È preparazione contro la continuazione più comune, che per giunta vince materiale. È il miglior tipo di conoscenza d’apertura che esista, e viene dal leggere la colonna delle frequenze invece che da un video sulle trappole. Guardiamo come individuarle in la mossa più giocata spesso non è la migliore.